martedì, Febbraio 10, 2026
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Ventimiglia, stop alle slot confermato: il Consiglio di Stato boccia il ricorso e dà ragione al Comune

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Il tentativo di riaprire la partita sulle slot machine si infrange contro il muro del Consiglio di Stato. A Ventimiglia resta valido lo stop imposto dal Comune a una sala giochi cittadina: gli apparecchi dovranno rimanere spenti e rimossi, mentre l’attività di gioco resta sospesa in attesa della decisione definitiva di merito. È quanto emerge dall’ordinanza con cui i giudici amministrativi di secondo grado hanno respinto il ricorso presentato dalla titolare dell’esercizio, confermando integralmente l’impianto della decisione assunta in precedenza dal Tar Liguria.

La vicenda nasce dal provvedimento adottato dal Comune di Ventimiglia, che aveva imposto la cessazione dell’attività di gioco e la rimozione delle slot machine presenti nel locale, ritenute non conformi alla normativa vigente. Un atto contestato dalla titolare, che aveva chiesto la sospensione urgente dell’ordinanza comunale sostenendo l’esistenza di un grave danno economico e l’illegittimità del provvedimento. Una linea difensiva che non ha convinto né il Tribunale Amministrativo Regionale né, ora, il Consiglio di Stato.

Secondo il Collegio, infatti, non sussiste alcuna urgenza tale da giustificare la sospensione immediata della misura comunale. Un passaggio centrale dell’ordinanza chiarisce inoltre un punto spesso oggetto di equivoci: la rimozione delle slot machine non comporta automaticamente la chiusura dell’intero locale. L’esercizio può continuare a svolgere le altre attività imprenditoriali consentite, in attesa che il giudizio di merito definisca definitivamente la controversia. Un aspetto che, per i giudici, ridimensiona sensibilmente il pregiudizio lamentato dalla ricorrente.

La decisione del Consiglio di Stato si inserisce nel solco tracciato dal Tar Liguria, che già in primo grado aveva rigettato il ricorso, evidenziando come l’ordinanza comunale fosse sorretta da una pluralità di motivazioni. In altre parole, anche l’eventuale caduta di uno dei presupposti contestati non sarebbe stata sufficiente a determinare l’annullamento dell’intero provvedimento. Una valutazione confermata ora anche in sede di appello cautelare.

Tra gli elementi centrali richiamati dai giudici figura il rispetto delle distanze dai cosiddetti “luoghi sensibili”, previste dal Regolamento Comunale Giochi Leciti e Sale da Gioco approvato nel 2014. Nel caso specifico, il locale si troverebbe a meno di 300 metri da una caserma della Guardia di Finanza, circostanza ritenuta incompatibile con la presenza di apparecchi da gioco. Una violazione che, insieme ad altre irregolarità riscontrate, ha rafforzato la posizione dell’amministrazione comunale.

L’ordinanza del Consiglio di Stato non chiude definitivamente la partita, ma rappresenta un passaggio cruciale. La decisione di merito è attesa per l’udienza pubblica fissata al 7 maggio, quando i giudici entreranno nel cuore della controversia. Fino ad allora, però, lo stop resta pienamente efficace e il Comune di Ventimiglia incassa una nuova, significativa conferma della legittimità della propria azione.

Un segnale forte che rafforza la linea dell’amministrazione sul controllo del gioco lecito e sulla tutela del territorio, in un contesto in cui il tema delle slot machine continua a dividere operatori economici e istituzioni. Per ora, però, la giustizia amministrativa parla chiaro: a Ventimiglia le slot restano spente.

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