martedì, Dicembre 9, 2025
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Vomero, 18enne lancia lo scooter rubato contro gli agenti: arrestato dopo un inseguimento folle

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Nel cuore del Vomero, tra via Cilea e le arterie laterali affollate da passanti e traffico del tardo pomeriggio, si è consumata una scena da film d’azione che ha messo in allarme residenti e commercianti: un 18enne, alla guida di uno scooter rubato, ha tentato di sottrarsi a un controllo della Polizia e, nel momento di essere bloccato, ha scagliato il mezzo contro gli agenti nel tentativo disperato di aprirsi una via di fuga. Secondo quanto ricostruito, una pattuglia del Commissariato Vomero ha notato il giovane procedere a velocità sostenuta e con manovre particolarmente pericolose lungo via Scarlatti; il comportamento sospetto ha spinto gli agenti a intimargli l’alt, ma il ragazzo non solo ha ignorato l’ordine, bensì ha accelerato bruscamente imboccando le strade più strette del quartiere, dando inizio a un inseguimento a zig-zag tra pedoni, auto in sosta e negozi. Gli agenti, mantenendo la distanza di sicurezza, hanno tentato più volte di bloccarlo prima che potesse provocare un incidente, ma il 18enne ha continuato la fuga finché, a causa di una manovra azzardata, ha perso il controllo dello scooter in piazza Fuga. Circondato dai poliziotti, il giovane invece di arrendersi ha sollevato lo scooter e lo ha lanciato contro due agenti, colpendone uno a una gamba e procurandogli contusioni, prima di tentare l’ennesima corsa a piedi. È stato definitivamente fermato poco dopo, grazie al tempestivo intervento di altri operatori accorsi in supporto. Le verifiche immediate sul mezzo hanno confermato che lo scooter risultava rubato poche ore prima nel quartiere Arenella; addosso al ragazzo sono stati trovati anche attrezzi da scasso e un coltello a serramanico. Il 18enne, già noto per reati contro il patrimonio, è stato arrestato con le accuse di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale, ricettazione e porto abusivo di armi. L’agente ferito è stato medicato al pronto soccorso con una prognosi di sette giorni. L’episodio ha riacceso il dibattito sulla microcriminalità giovanile che, negli ultimi mesi, sta interessando in modo crescente i quartieri collinari della città, tradizionalmente ritenuti più sicuri: residenti e commercianti chiedono un aumento dei controlli, mentre la Polizia ribadisce la necessità di presidiare con continuità le zone della movida e le arterie ad alta densità giovanile.

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