domenica, Marzo 15, 2026
HomeSpettacolo & GossipWelo, autore della sigla di Sanremo 2026: “Eliminato tra i Giovani, riparto...

Welo, autore della sigla di Sanremo 2026: “Eliminato tra i Giovani, riparto da qui. Racconto il razzismo che vive chi dal Sud è costretto a emigrare”

ArtesTV
MORVRAN.COM

a 120

Grazie Gabriele Schifanella, la tua Professionalità e conoscenza del Settore, rendono i nostri articoli sempre più attinenti alla realtà!

SANREMO – La sua corsa tra i Giovani si era fermata troppo presto, lasciando l’amaro in bocca a chi aveva intravisto in lui una voce nuova, autentica, capace di raccontare il Paese senza filtri. Oggi, però, Welo torna al Festival dalla porta principale: è lui l’autore della sigla ufficiale di Sanremo 2026, un riconoscimento che segna una svolta nella sua carriera e che lo riporta sul palco che lo aveva visto uscire di scena con largo anticipo. «L’eliminazione tra i Giovani è stata una botta, inutile negarlo. Ma non mi sono fermato. Ho ripreso a scrivere, a produrre, a cercare la mia strada», racconta Welo, che oggi vive questo nuovo traguardo come una rivincita personale e artistica. La sigla che accompagnerà il Festival è un brano energico, costruito su sonorità contemporanee e un testo che parla di identità, radici e movimento. Al centro della sua musica c’è un tema che Welo conosce bene: la migrazione interna, quella di chi dal Sud è costretto a spostarsi per studiare, lavorare, sopravvivere. «Racconto il razzismo che subisce chi arriva dal Sud nelle grandi città. Non è sempre esplicito, spesso è sottile, quotidiano, fatto di battute, pregiudizi, diffidenze. Ma pesa, eccome se pesa», spiega. Il suo nuovo progetto musicale, che uscirà in concomitanza con il Festival, affonda proprio in questa esperienza: un viaggio tra stereotipi, solitudini e resilienza, raccontato con la lucidità di chi ha vissuto tutto sulla propria pelle. Welo non parla solo per sé. La sua voce intercetta quella di una generazione che si muove tra precarietà, spostamenti forzati e identità sospese. «Siamo tanti a vivere questa condizione. Io cerco di trasformarla in musica, altri lo fanno in altri modi. Ma il punto è lo stesso: vogliamo essere ascoltati». La scelta della direzione artistica di affidargli la sigla di Sanremo 2026 è un segnale forte: un riconoscimento al talento, ma anche alla capacità di rappresentare un pezzo d’Italia spesso ignorato. Per Welo, Sanremo non è più solo un palco da conquistare, ma un luogo da cui ripartire con una maturità diversa. «Questa volta arrivo con più consapevolezza. Non devo dimostrare niente a nessuno, voglio solo raccontare la mia storia e quella di chi si riconosce nelle mie parole». Il Festival è alle porte, e la sua sigla è già pronta a diventare uno dei simboli dell’edizione 2026: un  brano che unisce ritmo e denuncia sociale, energia e memoria, modernità e radici.

RELATED ARTICLES

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Eventi in programma

ULTIME 24 ORE