martedì, Giugno 25, 2024
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I fenomeni  in senso lato, già verificatisi o sul punto di esserlo

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Quando si vuol far passare per complicata una azione che non lo è stata fino a poco tempo prima, si fa cenno in maniera generica allo  spirito del tempo. Del resto, discendenti dai romani, gli italiani non potrebbero aver dimenticato l”esclamazione dei progenitori in casi simili “O tempora, o mores”. Con tale espressione, usata dopo aver assunto un atteggiamento tra il disilluso e il rassegnato, si vorrebbe comunicare agli in terlocutori che qualcosa non sta seguendo l’itinerario prestabilito solo perchè è – meglio sarebbe –  cambiato lo scenario. Di conseguenza bisogna riscrivere il copione, altrimenti si potrebbe correre il rischio che gli attori – i rappresentanti del popolo di ogni genere – siano messi nella condizione di dover recitare a soggetto.
Così, come già è successo altre volte in passato, sono a rischio di andar ceduti a prezzo vile, se non svenduti, alcuni dei gioielli della famiglia Italia.
La cessione di Alitalia è tra di essi e è diventata una forma di riferimento quando si vuol esprimere la summa dei comportamenti da evitare tassativamente per ridurre il più possibile il rischio di lasciare sul campo pericolose mine innescate. Dopo tante vicissitudini e una quantità enorme di denaro, prima lire, poi euro, buttata alle ortiche, la vicenda della cessione graduale delle proprietà di quella compagnia aerea e con essa quella della ATI, allo stato resta ancora appesa a un filo.
Questa volta è la UE a seminare triboli sul tappeto nuziale dei promessi sposi che vorrebbero volare insieme sul mondo. Del fatto, come di diversi altri simili, viene data notizia poco prima di quelle di cronaca e dopo la descrizione delle gaffe di Francesco e di argomenti del genere.
Comportamenti simili non sono nuovi per chi segue con l’attenzione dovuta le vicende dello “Stato Imprenditore” e si trova a dover confrontare il comportamento dello stesso, quello attuale e quello tenuto in passato, in uno con le decisioni di quanti preposti a gestire fatti del genere, molte volte a corpo e poche a misura.
Un solo caso, quello dell’Alfa Romeo, insieme all’Alfasud, basta a dare l’idea di quanto vorrebbe mettere in risalto questa nota. Sebbene quanto segue debba essere preso con le pinze da orologiaio, è necessario stabilire  nel sistema Paese chi debba essere tenuto in maggior conto, se la Politica o l’Economia.
La domanda prevede più risposte ma per la vicenda Alitalia, come per l’Ilva e altre, la soluzione non può essere che quella economica. Per renderla concreta dovrà essere gestita da maghi dell’ argomento, certamente non da apprendisti stregoni come molte volte è successo.
Nel caso contrario lo Stato assumerebbe la figura dell’ Elemosiniere, tutt’altro personaggio rispetto all’imprenditore. Uno di quel genere sta all’interno delle Mura Vaticane e a ragione, in quanto la Carità è una delle Virtù Teologali. Inoltre va considerato la presenza di un requisito che è conditio sine qua non la disponibilità finanziaria: all’esterno di quelle mura per trovarla dovrebbe accadere un miracolo… Meglio lasciare da parte i sogni di gloria e rimanere con i piedi per terra. Quindi in quella parte dell’universo dove è soddisfatta, senza eccezioni, la condizione che due più due fanno quattro, niente più e niente meno.
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