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“GIRASOLI DI PRIMAVERA” A PALAZZO ISIMBARDI DI MILANO: PROGETTO DI REINSERIMENTO SOCIALE PER I DETENUTI E DETENUTE

 

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Martedì 7 maggio 2024 ore 10:00 a Palazzo Isimbardi (MI), la Città Metropolitana di Milano ha organizzato il terzo appuntamento della rassegna “Girasoli” riguardante i progetti di reinserimento sociale che dà una speranza a detenuti e detenute delle case circondariali milanesi. Un progetto con quattro convegni dedicati al mondo carcerario che regalano uno sguardo differente su di loro, comparati metaforicamente con dei “girasoli”, che sbocciano fino all’autunno e resistono al freddo, rialzandosi e seguendo il sole; intesi come persone cui offrire una chance di recupero sociale attraverso quattro modalità diverse come: pittura, musica, teatro e cucina; quattro stagioni (autunno, inverno, primavera ed estate), attraverso la potente forza dell’espressione artistica alle diverse fragilità e sensibilità. Quattro convegni con le case circondariali “Francesco di Cataldo”, con quelle di “Opera di Bollate”, e con L’Istituto Penale Minorile Beccaria, portando sotto i riflettori proprio le realtà che, all’interno dei diversi Istituti, sono strumento di formazione e recupero sociale ed esempi eccellenti di azioni positive nei confronti di detenute e detenuti, unendo metaforicamente la vita dentro e fuori dal carcere, attraverso la potente forza dell’espressione artistica combinata alle diverse fragilità e sensibilità.

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Il terzo appuntamento si è svolto con i riflettori accessi sul teatro ed il carcere di San Vittore-Francesco di Cataldo. I presenti al convegno sono stati partecipi alle dichiarazioni ed interventi emozionanti, commoventi ed umanitari da parte degli ospiti: Giacinto Siciliano, Direttore Casa Circondariale San Vittore – Franceso Di Cataldo, Alberto Di Cataldo, figlio del Maresciallo Maggiore Francesco Di Cataldo, Claudio Longhi, direttore del Teatro Piccolo di Milano, Andrèe Ruth Shammah, direttrice e presidente del Teatro Franco Parenti di Milano, Lella Costa, attrice, Francesca Barra, giornalista e scrittrice, Donatella Massimilla, direttrice artistica CETEC Spazio Alda Merini e regista, Don Luigi Trapelli, Coordinatore cappellani Polizia di Stato, Daniela Caputo, avvocato penalista e consigliere delegato Città Metropolitana di Milano, Giorgio Giulio Gandeso, Direttore dell’Avvocatura Città Metropolitana di Milano, Francesco Vassallo, Vicesindaco della Città Metropolitana di Milano, moderati abilmente da Petre Gomez, direttore del Fattoquotidiano.it;

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Straordinaria partecipazione ed interpretazione in una performance emozionante, commovente, con la tematica “Ci sono fiori bellissimi avvinghiati a una sbarra”, portando un omaggio alla grandissima poetessa Alda Merini, per la regia di Donatella Massimilla, con Gilberta Crispino, Yousi Cuba e Mariangela Ginetti e con le voci delle donne di San Vittore, ex detenute che, grazie al teatro, hanno trovato una propria strada dopo la detenzione.

Il teatro in carcere si configura oggi come una pratica formativa non tradizionale, che aiuta la riscoperta delle capacità e delle sensibilità personali, ma anche una modalità di espressione positiva di emozioni negative o angoscianti; l’esperienza del gruppo teatrale consente infatti di sperimentare ruoli e dinamiche diverse da quelli propri della detenzione, sostituendo i meccanismi relazionali basati sulla forza, sul controllo e sulla sfida con quelli legati alla collaborazione, allo scambio ed alla condivisione. Presente al convegno Giuliano Grittini, fotografo, artista e scrittore, grandissimo amico e collaboratore di Alda Merini. 

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Il teatro è salutare, fa bene all’anima, ci permette di esplorare i lati più nascosti della nostra personalità, di conoscersi più a fondo, un ruolo fondamentale nell’educazione di bambini e adolescenti, per le persone rinchiuse in un carcere. Il teatro in carcere è quanto di più nobile si possa concepire; tutti possono avere una seconda occasione per riscattarsi, anche chi è rinchiuso in carcere perché è un criminale. L’intento è insegnare a chi ha sbagliato qualcosa di più su se stesso. Portarlo ad una sorta di rinascita, dopo la quale può reinserirsi nella società. Può tornare a far parte della comunità.

L’accoglienza ed il catering dell’evento a cura dell’Istituto Alberghiero Amerigo Vespucci, svolto in collaborazione con Coldiretti Lombardia, Cantina Bosco del Merlo, Istanti chef Matteo Cipolat, Ersaf Lombardia e Cinzia Macchi – La Milanesa.

Il percorso della rassegna di “Girasoli” seguirà con il quarto ed ultimo appuntamento “Girasoli d’Estate” l’11 giugno 2024, con la partecipazione del Carcere Minorile Beccaria.

Grazie alla Presidente e responsabile dei Progetti 232 APS Ludovica Pirillo e al Vicepresidente Fabrizio Bruno, si realizzerà una performance musicale a margine del convegno con i ragazzi e le ragazze del Beccaria, dimostrando concretamente quanto importante sia, soprattutto per i giovanissimi, applicarsi alla cultura della musica. Modererà il convegno Ferruccio De Bortoli, Editorialista del Corriere della Sera.

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