lunedì, Maggio 20, 2024
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Addio a Silvia Bisconti, la stilista che faceva sfilare in passerella le pazienti oncologiche

È morta a 61 anni la stilista Silvia Bisconti. Nata  a Milano nel 1963, fondatrice del marchio Raptus&Rose.  Da tempo malata di tumore, ha dedicato parte della sua carriera a far sfilare le pazienti oncologiche in passerella per rendere omaggio alla loro bellezza autentica

Grave lutto per il mondo della moda e non solo: da tempo malata di tumore, si è spenta a 61 anni la talentuosa stilista Silvia Bisconti. La notizia della sua scomparsa è stata annunciata sulla sua pagina Instagram, lasciando un vuoto nella comunità che ha apprezzato la sua arte e il suo impegno unici.

Nata a Milano nel 1963, Silvia Bisconti ha fondato il marchio Raptus&Rose, ridefinendo le regole dello stile con il suo progetto di “Moda Liberata”. Diplomata presso l’Istituto Marangoni di Milano, ha iniziato la sua carriera come costumista teatrale in importanti produzioni italiane.

Nel corso degli anni, è stata braccio destro di Romeo Gigli e ha ricoperto il ruolo di direttrice creativa di Maliparmi a Padova per tredici anni. Il suo stile distintivo e la sua visione rivoluzionaria hanno portato alla creazione di abiti su misura e pezzi unici, spesso cuciti a mano con un’attenzione impeccabile alla qualità sartoriale.

L’Atelier sul fiume a Belluno, situato in un’antica tipografia lungo il Piave, è diventato il cuore pulsante della sua moda. Una moda che ha voluto liberare dal puro senso del profitto, dando vita ad una nuova bellezza fatta di gentilezza d’animo e di gesti.

Il progetto Defilé della Rinascita

Ciò che ha commosso tutti è stato il fatto che Silvia Bisconti ha dedicato parte della sua carriera a rendere omaggio alla bellezza autentica delle donne malate di cancro. Attraverso il suo progetto “Defilé della Rinascita” condiviso con Elena Pasquin – psicoterapeuta dell’Associazione Oncologica San Bassiano ODV – ha offerto alle pazienti oncologiche l’opportunità di sfilare in passerella, trasformando la loro esperienza in un momento di celebrazione e rinascita.

Il suo impegno nel mondo della moda ha lasciato un segno indelebile e il suo contributo va oltre i confini della passerella. Nel 2019, ha condiviso la sua esperienza in un libro intitolato “Diario di una viaggiatrice eccentrica”.

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