lunedì, Febbraio 26, 2024
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LA PERLA MEDITERRANEA DELL’ITALIA: ‘CEFALU’ IN SICILIA’

LA PERLA MEDITERRANEA DELL’ITALIA: CEFALU’ IN SICILIA, IL BORGO MEDIEVALE INCANTEVOLE

 

*UN POSTO DOVE IL FIUME FU CREATO CON LE LACRIME DI UNA NINFA*

*AFFASCINANTE ED ENIGMATICO IGNOTO MARINAIO VESTITO DI NERO E IL SUO SORRISO*

di CATALINA MIOARA GEORGESCU

 

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Cefalù: il Borgo incantevole ci presenta la sua storia

Cefalù era la città popolata anticamente dai giganti discendenti di Noè. Uno dei miti la vuole fondata dai sicani o dai fenici, tra il 3000 ed il 2700 a.C. Questi ultimi l’avrebbero chiamata Milk-Qart o Ras Melkart ovvero promontorio di Ercole.Il primo nome della città che si conosce è Kefaloidion, risalendo al IV secolo a.C. Sono stati i greci che hanno costruito una comunità florida ponendola al centro delle vie del commercio siciliano; La perla della costa siciliana, Cefalù è situato su un promontorio, sotto un grande sperone roccioso che si affaccia sulle isole Eolie, circa 70 km da Palermo. Comune italiano di 14.265 abitanti, uno dei maggiori centri balneari di tutta la regione, nonostante le sue dimensioni ogni anno attrae un rilevante flusso di turisti locali, nazionali ed esteri. La cittadina fa parte del Parco delle Madonie ed è inclusa nel club de “I Borghi più belli d’Italia”; importante centro non solo naturalistico ma anche storico perché in esso sono preservate le testimonianze del passaggio umano nella zona nel corso dei millenni, passaggio testimoniato dai reperti relativi a masserie, chiesette rupestri, mulini, etc.

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Una città come Cefalù colpisce per il suo fascino dato dalla sua posizione eccezionale, dalla sua meravigliosa cattedrale romanica che emerge da un groviglio di stradine labirintiche e dai vari elementi medievali qui custoditi.Sulle le sue origini si sta ancora discutendo, ma pare che la città sia originaria verosimilmente da un centro indigeno che si sviluppò grazie ai contatti con le varie popolazioni che a partire dal V secolo a.C. dominarono economicamente e politicamente la zona. La mitologia racconta che che secolo dopo la città venne conquistata dai Romani, cambiando il suo nome, Cephaloedium. Nel decorso degli anni la città subisce tanti cambiamenti arrivando oggi ad essere divisa in tre grandi zone: il centro storico, la parte moderna e quella residenziale.

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La cittadina affascinante ricca di cultura, arte e tradizioni

A circondare tutto il centro storico, tipicamente medievale della cittadina c’è un cinta muraria megalitica, risalente al V secolo a.C., che si conserva ancora oggi in gran parte. Davanti agli occhi si affaccia nella sua bellezza il Duomo di Cefalù. I palazzi che arricchiscono la città sono costituiti da decorazioni architettoniche e le numerose chiese presenti manifestano tutta l’importanza della sede vescovile. Particolarmente caratteristico è il borgo marinaro, con le case antiche fronteggianti il mare, estremamente affascinante è anche il Tempio di Diana, un santuario realizzato in un edificio megalitico, sovrastato da lastre di pietra dolmen ospitanti una cisterna risalente al IX secolo a.C. Una vera e propria “Città Murata”, ovvero una città dove si vive ancora stabilmente entro le mura, con la presenza di negozi, attività commerciali e dello stesso Palazzo Comunale.

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Cefalù, il posto dove la leggenda narra che il fiume fu creato con le lacrime di una ninfa

Percorrendo per le vie del Borgo, scopriamo una struttura conosciuta con il nome di “Lavatoio medievale” con origini risalenti al XVI secolo (anche se già in passato esisteva una struttura sostituita da quella attuale). Su una scalinata in pietra lavica si accede alle vasche, nelle quali si raccoglie l’acqua di un fiume, conosciuto con il nome di fiume Cefalino, che sgorga da 22 teste di leone. In molti non sanno dell’esistenza di un’antica leggenda sulla sua origine collegata alla formazione della Rocca di CefalùSecondo a questa leggenda, le acque del Cefalino sono così cristalline perché pare siano le lacrime di una ninfa pentita per aver punito con la morte il tradimento compiuto dal marito. In molti ricollegano questo mito alla storia d’amore tra Dafni (figlio della Dea Dafnide e Dio Ermes), un eroe dei pastori in Sicilia e la ninfa Naide che dopo aver scoperto il tradimento cavò gli occhi all’amato. L’uomo accecato si gettò dall’Olimpo trasformandosi nell’odierna rocca che sovrasta la città di Cefalù. La ninfa Naide, dopo questo triste epilogo, si pentì e iniziò a piangere; dalle copiose lacrime versate si formò il piccolo fiume di Cefalino che da secoli scorre lungo il centro storico del borgo Cefalù.

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Nel 1655, a riguardo sulla qualità è la naturalezza delle acque, è stata posta una frase all’ingresso del lavatoio: “Qui scorre Cefalino, più salubre di qualunque altro fiume, più puro dell’argento, più freddo della neve” (Vincenzo Auria).

Il sorriso dell’ignoto marinaio vestito di nero…

Gli occhi fugaci, lo sguardo sornione, le sue vesti scure sul fondo scarno, tutto sembra creato appositamente per esprimere una complessità psicologica difficile da descrivere.Il personaggio fissava tutti negli occhi, in qualsiasi parte essi si trovavano, con i suoi occhi piccoli e puntuti, sorrideva a ognuno di loro, ironicamente e ognuno si sentì come a disagio” ( Vincenzo Consolo).

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Protagonista della narrazione è il barone Mandralisca di Cefalù, l’erudito Enrico Pirajno, che navigando verso Cefalù, nota nel volto di uno sconosciuto marinaio una sorprendente somiglianza con il ritratto dell’uomo vestito di nero dipinto da Antonello da Messina che lo aveva acquistato da poco a Lipari. Di qui la storia si dipana, sullo sfondo del Risorgimento siciliano, dall’incanto delle isole Eolie fino a Messina, città continuamente cancellata dalla forza della natura, e Palermo con il suo passato di eterna violenza politica e sociale. Un viaggio alla scoperta di luoghi reali e simbolici, specchi fedeli e immoti della condizione dell’uomo e della storia.

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Cefalù è un posto tanto da esplorare e conoscere, con tutte le sue meraviglie della natura, la sua storia, arte, cultura, con le sue spiagge stupende, la sabbia dorata, le acque cristalline, le sue tradizioni, con i suoi miti e le sue leggende!

Cosa aspettate?!… Preparate le vostre valigie e …via, si parte per questo meraviglioso viaggio di conoscenza e non solo!

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